Ancora una volta faccia a faccia con il demone dell’eccezionalismo, ovvero la disfunzionale convinzione di essere superiori agli altri, predestinati perciò ad una vita fuori dal “normale”, costellata di successi e risultati eclatanti. Da questi presupposti nasce poi l’insoddisfazione cronica e l’alienazione svuotante di chi si sente in continua attesa di qualcosa di più grande, di migliore, di più adeguato e all’altezza delle grandiose ambizioni e aspettative degne di un supereroe in missione speciale sulla terra. Tutto questo, molto spesso, nasconde un profondo senso di inadeguatezza e di inferiorità dell’individuo, sviluppato nei periodi cruciali dell’infanzia e della prima adolescenza, in risposta probabilmente ad ambienti educativi non esattamente valorizzanti e rispettosi dell’unicità della persona.