Chiunque proverebbe un minimo fastidio nel sentirsi etichettato, classificato, categorizzato. In questo processo si nasconde effettivamente un’offesa alla dignità, in quanto avviene una vera e propria spersonalizzazione, che priva l’individuo dell’espressione della propria unicità. Sebbene tutto ciò sia indiscutibilmente deprecabile, scopriamo assieme come, attraverso i meccanismi automatici di giudizio, arriviamo sistematicamente a limitare la percezione del nostro essere costruendoci rappresentazioni sommarie di noi stessi per mezzo delle etichette.