L’uomo della società moderna si sente padrone e con questa convinzione crede di dover volere sempre qualcosa, di dover desiderare, poiché, in questa logica, solo il desiderio evidentemente può attivare quell’inerzia verso un fine che può offrirgli un senso. Cavalcando le tendenze istintuali dei nostri circuiti neuronali più primitivi, viviamo continuamente in tensione verso una meta, un obiettivo, bramando conquista e possesso, in un perenne stato di mancanza. L’uomo bianco sembra folle, confidava un capo pellerossa a Jung, vuole sempre qualcosa, continua a girovagare irrequieto alla ricerca di qualcosa ma noi non capiamo cosa.