Oggi un’ampia riflessione su alcuni potenti slogan della nostra società che alimentano credenze e mentalità un po’ limitanti…creando dei veri e propri paradigmi che ci portano a condizioni di blocco, mettendo il carro davanti ai buoi e mandandoci letteralmente in cortocircuito…
Mi è piaciuta molto la riflessione e la soluzione che dà al problema che da molto tempo mi sta facendo scervellare.
Mi sono imbattuto in particolar modo in questa domanda dopo un avvenimento.
Dopo aver scelto un percorso di studi con il fine di “trovare un lavoro”, mi sono trovato poi a lavorare per ciò che ho studiato e ho capito non essere il mio settore.
Quindi mi sono domandato ” come trovo il mio settore?”.
E da lì mi sono interrogato su quali fossero le mie passioni, i miei talenti.
È vero, la società è malata, ma possiamo andare contro ad essa? No altrimenti verremmo chiamati da alcuni psicologi “antisociali” con giusta causa.
Allora se dobbiamo seguire le regole sociali, però almeno manteniamo la nostra dignità e le nostre regole interiori per non denaturati.
Quindi, se devo lavorare per avere un capitale e sopravvivere in modo medio-decente, almeno il lavoro lo voglio scegliere in base a ciò che amo fare.
E la domanda sorge spontanea.
Cosa mi piace fare? Come trovo ciò che mi piace?
Prego..