In ogni percorso di ricerca di sé, la resistenza più grande è rappresentata dalla paura della propria ombra, ovvero, il timore di scoprire il lato oscuro della propria persona. L’ombra è quella parte di noi che non viene illuminata dal cono di luce della coscienza ed è rintracciabile in tutto quel lavoro di assegnazione di significato che il nostro cervello continuamente attua, surrettiziamente. In questo quadro, la proiezione nell’altro di ciò che non vorremmo mai trovare in noi stessi, può essere considerata come una risposta di difesa da questa paura, creando resistenza.